top of page
2°Tmoteo 4, 7
Meditare il Vangelo e le Scritture con Edmondo Bolognini

Credo niceno-costantinopolitano
Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
Gesù nel Credo è proposito anzitutto come Figlio, nel Suo rapporto col Padre, nell'intimità divina, formante un tutt'uno con Lui, fin dalla creazione del mondo.
Signore. Il termine greco usato dagli Evangelisti è Kyrios, applicato ben presto dai primi cristiani a Gesù, dopo la risurrezione. E chiamandolo Signore, intendevano proclamarne la divinità.
Gesù. In Ebraico significa <Dio salva>, e indica l'identità e la missione di chi lo porta; perciò i cristiani presero presto a chiamare Gesù semplicemente <il Salvatore>.
Cristo. Dal greco Christòs: unto, consacrato. Corrisponde all'ebraico Messia I primi cristiani, gli attribuirono subito questo titolo ritenendo il vero e definitivo inviato di Dio.
Unigenito. Giovanni già nel Prologo del suo Vangelo segnala questa caratteristica del Verbo incarnato: Gesù per questa Sua unicità può dire di sè: <Io Padre siamo una cosa sola> (Gv 10, 30). La figura di Gesù, così inclusa nell'unicità di Dio, non si stempera nelle vicende della storia umana, ma si colloca al di sopra, come Signore degli eventi.
Figlio di Dio. Questa qualifica di Gesù è largamente attestata dai Vangeli ed è stata testimoniata dagli Apostoli fino al martirio.
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,
Il Figlio di Dio, per noi uomini e per la nostra salvezza Discese dal Cielo e si è fatto uomo ed è nato da Maria Vergine per Opera dello Spirito Santo, che è il grande mistero dell'incarnazione. Dio, in Gesù, realizza l'unione della natura umana e della natura divina nell'unica Persona del Verbo incarnato.
Egli è il massimo punto d'incontro tra la realtà dell'uomo e quella di Dio.
<Discese>, precisa l'articolo del Credo, riguardo a Gesù. <Discese> è parola molto densa: richiama un abbassarsi, che per il Figlio di Dio.
Il Verbo abbandona le Sue prerogative divine e assume la condizione umana: diventa uno dei tanti piccoli uomini brulicanti nel sovraffollato formicaio terrestre. Accetta i rischi della nostra condizione; e soggetto a ingiustizie e soprusi, incapperà nell'infamante morte di Croce, Tutto ciò era stato espresso dai primi cristiani in un inno Cristologico che Paolo ha riportato in una delle sue lettere, Vi si legge tra l'altro che Gesù <pur essendo di natura divina... spoglio se stesso, assumendo la condizione di servo> (Fil 2, 6-11).
Questo svuotamento di sè, che inizia con l'Incarnazione e tocca il punto più basso nella morte, è un altro aspetto sconcertante del mistero.
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture, è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, Una Santa Cattolica e Apostolica.
La Chiesa è Una. Essa ha un solo Signore, professa una sola fede, nasce da un solo Battesimo. Forma un solo Corpo, vivificato da un solo Spirito, in vista di un'unica Speranza, al compimento della quale saranno superate tutte le divisioni.
La Chiesa è Santa. La Chiesa ha in sè la potenza della Santità, Dio che la convoca è il Santo per eccellenza, Cristo, suo sposo, che ha dato se stesso per lei, per santificarla, è santo; lo Spirito di santità la vivifica. Ha nei sacramenti i mezzi di santità. Da essi deve scaturire la santità morale dei suoi membri, chiamati a vivere il comandamento dell'amore. In Maria è già la tutta santa è nei santi risplende la sua santità.
La Chiesa è Cattolica. Essa annunzia la totalità della fede; porta in sè e amministra la pienezza dei mezzi di salvezza, è mandata a tutti i popoli; si rivolge a tutti gli uomini; abbraccia tutti i tempi, ed esprime la sua cattolicità attraverso l'attività missionaria, come apertura fraterna e condivisione della fede con tutti i popoli e in tutte le culture.
La Chiesa è Apostolica. Essa si fonda sulla testimonianza degli Apostoli: il loro annuncio, recepito dalla Scrittura e dalla Tradizione, è norma vincolante per la Chiesa di tutti i tempi. S'ispira al modello di vita e di azione che gli Apostoli hanno praticato nel dare inizio alla Chiesa. Prolunga l'impegno di Evangelizzazione che gli Apostoli iniziarono al loro tempo: annuncio del Vangelo, celebrazione dei sacramenti, guida autorevole, e premurosa, delle comunità di fede. Cristo la governa per mezzo dei successori di Pietro e degli Apostoli. <La Chiesa - ha spiegato Giovanni XXIII - è come la vecchia fontana del villaggio, che disseta le varie generazioni. Noi cambiamo, la fontana resta>.
Professo un solo Battesimo
per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà.
Amen.
bottom of page